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Arte al servizio del teatro. E viceversa. Teatro al servizio delle buone cause sociali. Teatro come sensibilizzazione. Chissà, forse anche come terapia. Certamente come linguaggio universale, trasversale, per informare e far riflettere. Informare a far riflettere anche su temi scomodi ma drammaticamente attuali come sono i problemi legati al disagio psichico, alla solitudine, alla fatica di vivere. Di disagio psichico si occupa l’associazione Estuario, una onlus che ha scelto anche una via di comunicazione immediata e coinvolgente qual è quella della prosa per promuovere la propria virtuosa attività. Ecco che allora i ragazzi e i volontari dell’associazione si trasformano da anni in soggetti da palcoscenico per perorare la causa dell’aiuto e del sostegno. Ma Estaurio ha un dna aperto alle collaborazioni, puntando ad una partecipazione più ampia possibile alla realizzazione dei propri spettacoli. E quest’anno una mano piena di attenzione e di entusiasmo l’hanno data ad Estuario gli studenti e e gli insegnanti del liceo delle arti Vittoria assieme a quelli del pavoniano Artigianelli. Al Vittoria – in quella fucina di inventiva e capacità che è la succursale della scuola di via Zambra al Magnete – è nata la scenografia dello spettacolo che andrà in scena il 19 al teatro Sambapolis a Trento sud, allo Studentato universitario. Una scenografia ricca di fantasia, suggestione, colore, intuizioni legate al mondo di Don Chisciotte. “All’ombra dei mulini a vento”, lavoro liberamente tratto dal capolavoro di Cervantes, si chiama infatti la proposta che nello spazio teatrale condenserà le emozioni del testo, quelle della recitazione e quelle del disegno. Su un grande pannello gli studenti del Vittoria hanno fissato tutta la loro colorata creatività e quelli di Estuario ne sono rimasti entusiasti, tanto che questo rapporto sembra destinato ad intensificarsi anche per il futuro.

 

“ L’avvicinamento a questo famosissimo testo della letteratura spagnola cela il desidero da parte di Estuario di ri-definire, per così dire, i contorni di questo celebre personaggio – si legge nella locandina - , Don Chisciotte, non considerandolo un fallito, un inutile visionario, un romantico buono a nulla, bensì un eroe pieno di dignità, che decide di re-inventarsi la propria vita trovando sfogo e salvezza nell’arte, nei sogni e nel coraggio di cambiare. I personaggi di questa narrazione scenica non vogliono più essere vittime della “Grande Storia” o di un “Destino” che ha già deciso per loro, ma provano a rialzarsi, dopo ogni caduta, dopo ogni apparente fallimento, desiderosi di potersi esprimere e di sentirsi eroi del quotidiano, riconoscendosi come invincibili e non come gli eterni vinti. Come negli altri spettacoli, anche in questo gli interpreti hanno avuto la possibilità di scrivere le loro battute, qui alternate a brani originali tratti dal testo di Cervantes. Il laboratorio teatrale di Estuario, iniziato nel 2010, è stato finora un percorso prezioso per incontrarsi, condividere esperienze, liberare la propria creatività e per immaginare uno spazio ed un tempo possibili, in cui il teatro possa essere strumento di sensibilizzazione sociale oltre che momento privilegiato di creazione artistica, che tenga conto delle diversità di ciascuno dei partecipanti, quindi della loro personale ricchezza”. Don Chisciotte trova sfogo e salvezza nell’arte. Il lavoro del Vittoria dimostra una volta di più nell’affollata gamma di progetti che vedono la scuola “lavorare” per l’esterno, che quel che si impara al liceo delle arti è certo tecnica ma anche e soprattutto consapevolezza della funzione sociale dell’arte.

 

Lo spettacolo in scena il 19 maggio alle 20.30

 

Interpreti: Franco Baldessari, Anna Brussich, Luciano Cadrobbi, Milena Dalsass, Corinno Del Monte, Nicola Marchi, Alberto Pisetta, Veronica Sebastiani

Regia e adattamento scenico: Ilaria Andaloro

Luci: Lorenzo Avi

Organizzazione: Laura Groff

La poesia Battagliando sopra le nuvole è stata scritta da Mirko Faes

Le scenografie e alcuni oggetti di scena sono stati realizzati dagli studenti dell’Istituto delle Arti Vittoria di Trento, coordinati dalla prof. ssa Renata Mariotti e dal prof. Paolo Tartarotti: Andreatta Michela, Armani Giorgio, Bragalini Arianna, Colombo Chiara, Dorigatti Francesco, Facchini Carlotta, Farina Gaia, Gobbi Tatiana, Kozub Ludmyla, La Monaca Arianna, Leonardi Nicole, Longhi Elisabetta, Martin Leah, Monardo Paola, Rotaru, Maria Valeria, Schirippa Marco, Scrinzi Massimiliano, Segalla Elena, Tait Arianna, Tretyakova Veronika, Vanin Alessandro.

La grafica della locandina e dei fogli di sala è stata ideata dagli studenti dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento, coordinati dai professori Massimo Franceschini ed Elisa Moser: Fiore Manuel, Leonardi Mario, Stenghel Syria.

 

 

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