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Tanti, davvero tanti, i progetti esterni che anche nell'anno scolastico appena concluso hanno visto impegnato il Vittoria per dimostrare ancora una volta i risultati di una didattica che dà libero sfogo alle energie creative degli studenti, concretizzando in progetti di grande qualità il lavoro di ideazione e di realizzazione dei laboratori. Diversi i committenti, sia privati che pubblici. Comune la volontà di rispondere ad ognuna delle proposte con la serietà, la puntigliosità ma anche l'entusiasmo che progetto dopo progetto consolida il rapporto e lo scambio creativo tra i docenti e gli studenti del Liceo delle Arti. La progettazione per l'esterno, la capacitò di esprimere con le più diverse tecniche e con la sinergia virtuosa tra le discipline le potenzialità della scuola, sono il valore aggiunto del Liceo delle Arti. Danno visibilità. Procurano ammirazione e consenso. Fanno capire - così come accade per le molteplici vittorie del Vittoria nei concorsi  locali e nazionali, quanto la formazione artistica sia un patrimonio, una risorsa, da valorizzare e perché no "sfruttare" con decisione e convinzione. Gli elogi e l'accoglienza che anche quest'anno i progetti esterni coordinati dalla professoressa Gloria Zeni  testimonia la vitalità del Liceo delle Arti. Se ne sono accorti per fortuna in tanti, meno che chi avrebbe l'obbligo di porre attenzione e sostegno alla scuola. La Provincia, l'assessorato all'Istruzione, sta infatti penalizzando il LIceo delle Arti con uno scellerato taglio di corsi sia al Vittoria che al Depeo (Architettura e ambiente, design). Quel che purtroppo è accaduto senza confronto e senza consultazione di chi la scuola "la fa" con passione ed energia non è solo una conferma di una deleteria mancanza di lungimiranza. E' un segnale grave della gestione burocratica e ragionieristica dell'istruzione che nega ai giovani occasioni formative al passo con le esigenze di un mercato del lavoro che considera la creatività un elemento fondamentale del presente e del futuro.  Il video curato dalla professoressa Zeni che sintetizza l'intenso lavoro progettuale e le realizzazioni del Vittoria non è dunque solo una manifestazione di legittimo orgoglio e di soddisfazione per risultati ottenuti nonostante carenze logistiche croniche e nuove ferite inferte alla scuola. Questa sintesi è il segno di una volontà, di un "metodo", di un impegno che speriamo possa far breccia nella disattenzione di chi in Provincia teorizza una "buona scuola" e  nel contempo semina ostacoli sulla strada di una scuola che è già buona. Anzi ottima. (c.r.)

 

 

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