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Di Carmine Ragozzino

Il bianco del legno d’abete. Il bianco sagomato di una semplicità solo apparente: illuminandosi di luce sapientemente mirata genera, infatti, intensità d’emozioni. E stimola – questo il messaggio, l’aspirazione che sta dietro la tecnica – a “colorare” le statue dei sentimenti. Ognuno, se vuole, può proporre davanti a quelle forme essenziali la religiosità propria, intima, di un Natale finalmente meno commerciale. O la solidarietà, la giustizia, l’amore, eccetera.

Il bianco del legno d’abete è la materia tradotta in forma delle 16 figure ad altezza d’uomo realizzate a tempo record – tre settimane appena – nel produttivo laboratorio di design del legno del Liceo delle Arti Vittoria di Trento. Hanno composto lo scorso inverno un presepe di giovane suggestione nel cuore verde di una piazza Dante finalmente, (seppur tardivamente) strappata al degrado da un nuovo arredo, da nuova illuminazione e, si spera, da una meno episodica e più creativa animazione.

La creazione di un presepe che fa dell’essenzialità la propria forza, il proprio magico impatto, è frutto di un progetto che per l’ennesima volta rende pubblica quell’insieme di passione e di competenza che al Vittoria concretizza da anni un rapporto importante, vitale, tra scuola e territorio. Progetti che nascono dentro la didattica di una scuola che modella la creatività e la trasferisce spesso all’esterno delle aule e dei laboratori destando sempre curiosità, attenzione, apprezzamento. Sono una trentina – infatti – i progetti artistici commissionati quest’anno da istituzioni e privati al Liceo delle Arti, (che comprende oltre al Vittoria anche il Depero a Rovereto e il coreutico Bonporti a Trento). E su ognuno di questi impegni lavorano con identica dedizione studenti e docenti dei vari comparti: dal figurativo al multimedia, dal gioiello al legno, dal video alla danza e alla musica.

E’ la scuola “oltre” la scuola. E’ la scuola che fa della didattica, dell’acquisizione di tecniche sempre più puntuali e approfondite, uno strumento di servizio “anche” , e soprattutto, per la collettività. Da conoscere di più. Da “usare” di più.

Il progetto sulla natività in Piazza Dante ha una storia lunga e una valenza sinergica del tutto particolare. Storia lunga perché nasce – come ideazione – tre anni fa con una proposta delle politiche giovanili del Comune alla scuola di via Zambra. Il presepe essenziale d’abete e di luci doveva essere collocato in piazza Cesare Battisti. Era più ampio. Più suggestivo ancora. Ad esaltare le figure doveva esserci una grande stella cometa che richiama quella che per Natale esce dall’Arena di Verona e approda a piazza Bra richiamando folle di meraviglia. Una stella alta otto metri su una base di sedici, studiata – assieme alle statue ed ad un percorso fatto di cortecce – per animare un gioco di luci visibile da vista del quadrilatero delle piazza. Ma ogni bella idea ha gambe economiche. E le gambe economiche del Comune si sono mostrate deboli. Cosicchè si è virato su piazza Dante anche nella logica – benemerita – di valorizzare il suo recupero urbanistico e sociale. Lo stellone resta un modellino.

Ma non è detto che in futuro – magari con un’attenzione meno vaga di enti più ricchi, tipo Provincia - non possa prendere corpo. Intanto, ecco le statue di piazza Dante. Intanto ecco una collaborazione importante tra liceo Vittoria ed Enaip, le “professionali”. Gli studenti del laboratorio di design del legno – cinquanta ragazzi coinvolti nelle classi quarte e quinte – hanno creato i sedici pezzi, sedici bassorilievi usando pannelli lamellari in una sequenza di strati a spessori diversi, in una specie di puzzle di forme gestiti dai sistemi di controllo numerico che in laboratorio permettono velocità e precisione realizzativa.

Gli studenti dell’Enaip hanno ideato e realizzato l’impianti di luci chiamato a dare ambiente alle forme. Ma non solo. Nel progetto del presepe stilizzato del Vittoria c’è anche un aspetto ecologico rilevante. Il legno utilizzato deriva dagli “scarti” dei pannelli che vengono usati nella costruzione delle case in legno, in particolare dai tagli per le finestre. Insomma, più d’una soddisfazione, più di un significato, nel lavoro coordinato dai professori Pasquali e Valletta per cinque classi del Vittoria che hanno visto gli studenti – in maggioranza pendolari dalle valli - al lavoro oltre le ore di lezione. Così come sempre accade in questa scuola quando c’è da mostrare all’esterno cosa s’impara, come impara e quali sono le applicazioni pratiche di una didattica che dà competenze alla creatività e riesce ad imporsi sempre più frequentemente nei concorsi nazionali. Il Vittoria a Trento Nord - (così come il Depero a Rovereto e il Bonporti a Trento centro): scuole che soffrono di pesanti carenze di spazi, scuole che – come nel caso del Vittoria – sono in trentennale credito con la Provincia di una logistica e di una strumentazione adeguate alla crescita di frequenza e ai risultati artistici.

LA SCHEDA.

 

Nel cuore del parco di piazza Dante, un'installazione artistica con i personaggi della Natività e del Presepe ideata, progettata e realizzata dagli studenti delle classi 3^E - 4^C - 5^E (Design del Legno), 4^B - 5^B (Architettura ed Ambiente) dell'Istituto delle Arti A. Vittoria, sotto la guida degli insegnanti Gianluca Pasquali e Nikolas Valletta. Parte strutturale ed illuminotecnica a cura delle classi ….....del Centro di Formazione Professionale Enaip di Villazzano. Le sagome stilizzate rappresentano le figure classiche del presepe: al centro la Natività con S. Giuseppe, la Madonna e il Bambin Gesù, intorno alcuni angeli e i pastori con le pecore. Le statue sono costruite con legno di Abete, di grandezza media di 220 cm e illuminate con speciali effetti luce. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di: Comune di Trento – Servizio cultura, turismo e politiche giovanili e Servizio gestioni strade e parchi Azienda forestale Trento- Sopramonte Versione sintetica per Totem:

NATIVITA' NEL PARCO.

Installazione artistica ideata, progettata e realizzata da: Istituto delle Arti A. Vittoria di Trento: studenti delle classi 3^E - 4^C - 5^E Indirizzo Design del Legno e classi 4^B - 5^B Indirizzo Architettura ed Ambiente. Docenti: Prof. Gianluca Pasquali e Prof. Nikolas Valletta. CFP Enaip indirizzo edile, meccanici e elettricisti Con la collaborazione di: Comune di Trento- Servizio cultura, turismo e politiche giovanili e Servizio gestioni strade e parchi Azienda forestale Trento – Sopramonte.

 

 

 

 

 

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