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Negri Camilla IIIC e Bortolotti Maria Vittoria IIIC

In giorno quattro marzo è stato portato in scena al Teatro Sociale di Trento lo spettacolo Carmen sotto la direzione del coreografo Amedeo Amodio, insieme alla carismatica inimitabile ballerina Eleonora Abbagnato, che in questo spettacolo veste i panni della protagonista Carmen.

La storia del balletto racconta di Carmen, una donna vivace e molto bella, che cerca di sedurre il brigadiere Don Josè, il quale è però inizialmente innamorato di Micaela. Dopo una turbolenta rissa tra sigaraie, di cui Carmen è la più feroce, Don Josè aiuta la seducente protagonista a fuggire dalla prigione ed è successivamente incarcerato per questo reato. Dopo aver scontato la sua pena diventa fuorilegge per aver disertato e, per nascondersi dai gendarmi, fugge insieme alla sua nuova amata Carmen. Il loro amore diminuisce con il passare del tempo, Carmen si innamora di un nuovo uomo, il torero Escamillo.

Don Josè rincontra Micaella ma in cuor suo sa che è ancora innamorato di Carmen. La drammatica opera si conclude all’esterno dell’arena nella quale Escamillo, nuovo amante di Carmen, combatte feroci tori. Don Josè, accecato dall’ira e dalla gelosia, uccide Carmen la quale, prima di morire, lo rifiuta e lo provoca fino a fargli commettere il reato.

Quella del maestro Amodio è una Carmen che è vicina alla classica lettura dell’opera originale, ma si sviluppa con l’espediente del “teatro nel teatro”. Infatti Amodio utilizza un elemento che fa riferimento ad esso che è il telo che divide il pubblico con il palcoscenico e rappresenta la conclusione di un’opera lirica. Sul palco sono presenti una violinista, un costumista, un camionista e un appassionato di lirica in cerca di un autografo. Tolto il telo i fantasmi dell’opera classica della Carmen si impossessano dei presenti e inizia così il classico balletto con una scenografia molto semplice (due grandi pareti mobili).

Amodio coreografa una danza incalzante che la ballerina Abbagnato ha saputo interpretare alla perfezione assieme all’eccellente danzatore Alicar Moret, nei panni di Don Josè. In generale il corpo di ballo, insieme ai protagonisti, ha saputo creare al meglio l’atmosfera ed entrare nel ruolo. La scenografia, composta da due ‘pareti’ mobili, viene continuamente cambiata durante lo svolgimento dello spettacolo.

Queste due ‘pareti’però non sono state spostate direttamente dai ballerini ma dagli inservienti del Teatro Sociale e questo dettaglio durante lo svolgimento del balletto ha stonato molto. Il pubblico è stato molto affascinato da tutta l’esecuzione e coinvolto dalla bellissima Eleonora che appena entrata in scena è stata subito accolta da un caloroso applauso da parte di tutto il teatro

In conclusione lo spettacolo ha comunicato molta passione, emozione e sensualità grazie soprattutto alla grande e bravissima ballerina Eleonora Abbagnato.

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